Marzo 2026
L'inizio della primavera e la fine del semestre
Ciao! Stai leggendo dietassassina, la newsletter che per due stagioni ha esplorato temi legati alle politiche di liberazione del corpo grasso. In questa nuova e terza stagione, la newsletter ti accompagnerà nel lungo viaggio del mio dottorato, con una nuova uscita al mese.
Perché il dottorato? Perché il mio progetto parla di persone grasse che lavorano, di come resistono alle discriminazioni e di come portano avanti giustizia sociale.
Buonagiornata lettricy <3
Buon inizio di primavera, o come direbbe la poetessa Pamela Prati: Buona Primavera!
Nel momento in cui sto scrivendo questa newsletter, mi manca solo una lezione e poi terminerò l’insegnamento per questo anno accademico. Non riesco ancora a darvi delle riflessioni complete, perché ho bisogno di tempo per capire come mi sento davvero. Per ora vi dico questo: insegnare, anche con tutte le limitazioni del mio ruolo di dottorandə, mi rigenera. Allego foto di me che cazzeggio prima che arrivino lə studentə:
I primi mesi sono stati travolti dalla mia insicurezza e da alcune situazioni spiacevoli legate all’essere unə docentə trans alle prime armi. Ne ho scritto per un giornale accademico: quando (e se) riceverò una risposta, ve ne parlerò. I mesi successivi, però, nonostante l’aumento delle ore, sono andati molto meglio. Ho migliorato le mie skills e ho costruito relazioni dentro la classe con alcunə studentə. Insegnare mi ricorda sempre quanto possa essere un atto di libertà e di riflessione collettiva, graduale e imperfetto. Citando hooks:
“L’aula, con tutti i suoi limiti, rimane un luogo di possibilità. In quel campo di possibilità abbiamo l’opportunità di lavorare per la libertà.”
In classe sbaglio, ragiono, e spesso mi ritrovo sovrappensiero a rimuginare: ho detto la cosa giusta? Avrei potuto usare altre mille parole per smuovere di più la conversazione Insegnare mi obbliga, almeno nello spazio dell’aula, a fare pace con il mio rapporto complicato con il silenzio. Ho imparato, e sto ancora imparando, che il silenzio è generativo, non distruttivo.
Questo secondo term ho anche iniziato a correggere esami. Sono felice di avere accesso a questa formazione così presto nel mio percorso di dottorato. Sono consapevole che sia, almeno in parte, per necessità e convenienza dell’istituzione… ma io ci vedo comunque il mio vantaggio.
Rimanendo sul tema insegnamento: questo mese ho anche passato il training interno per l’insegnamento. Come ultima task dovevamo preparare una micro-lezione di 15 minuti su un topic a caso. Ovviamente l’ho fatta su THE TRAITORS. Ho utilizzato il programma come caso studio per spiegare la fallibilità dell’idea che si possa “capire” quando una persona mente. IO AMO THE TRAITORS. Chissà, magari un giorno mi vedrete in TV haha.
In parallelo, sto scrivendo l’application per l’AFHEA (Associate Fellowship), così da ottenere una certificazione per l’insegnamento valida nel Regno Unito.
Questo mese ho anche partecipato alla prima sessione del progetto “Reading and Practising Abolition”, organizzato dalla mia amica e collega Dr Rachele Girardi e dal gruppo abolizionista inglese Abolitionist Futures.
La prima sessione è stata davvero bellissima. Abbiamo letto Mariame Kaba e lə organizzatorə hanno guidato la discussione con metodologie creative.
Ecco alcune foto:
Faccio anche un po’ di marchetta: Rachele ha scritto un articolo per Abolitionist Futures che è appena stato pubblicato.
Mercoledì 25 marzo sono andatə ad ascoltare Dr Raewyn Connell alla LSE. AAAAAA!
È stato bellissimo ed emozionante. Leggevo Connell dal primo anno della triennale, e vederla dal vivo presentare il suo ultimo libro Trans Lives, in una stanza piena di persone trans, mi ha lasciatə con tantissimo amore.
Grassi Diritti
All’inizio di marzo, durante il primo weekend del mese, sono andatə a Brescia per il primo convegno organizzato da Malasalute: il primo convegno con approccio inclusivo al peso.
Noi di Grassi Diritti siamo statə invitatə a presentare il lavoro sul consenso informato sugli agonisti del GLP-1.
A livello personale, è stato bello anche solo prendere un aereo non per tornare “a casa”. Mi mancano le persone che amo, il mio partner, ma è stato anche importante prendermi qualche giorno per me. Ho lavorato molto, ma in uno spazio diverso, con delle belle giornate, e questo ha fatto la differenza.
Il convegno è andato molto bene. È stato intenso e interessante: abbiamo incontrato dal vivo molte persone con cui collaboriamo quotidianamente, con cui costruiamo reti, condividiamo risorse e cerchiamo di immaginare e praticare forme di cura più giuste per le persone grasse. È stato anche importante avere conversazioni oneste sulle difficoltà di portare avanti questo approccio in un contesto dominante che va completamente nella direzione opposta. Abbiamo ricevuto feedback molto positivi sul nostro lavoro, e questo ci ha dato tanta energia.
Ma la cosa più importante, per me, è stata un’altra.
Noi come collettivo ci vediamo spesso… ma online. Vederci dal vivo, tutte insieme, è stato qualcosa di fortissimo. Mi emoziono anche solo a scriverlo. Sono momenti che tengo stretti. È vero che relazioni e attivismo possono essere cose diverse. Ma quando si incontrano, (per me) succede qualcosa di magico.
Alla fine di marzo, invece, è finalmente uscito il nostro report su aborto e gravidanza, in collaborazione con Women Help Women.
Ci abbiamo lavorato per un anno. Tutto è iniziato a marzo dell’anno scorso, quando Women Help Women ci ha invitatə a tenere un workshop su gravidanza e salute riproduttiva. Da quel momento collettivo è nata una collaborazione lunga e intensa, che ha portato alla realizzazione di questo report.
Non voglio spoilerare troppo: magari ne parleremo meglio il prossimo mese (anche perché ci ho fatto un video che vi lascio qui).
In breve, il report include:
una sezione di posizionalità, in cui esplicitiamo le nostre politiche e la nostra epistemologia
un’analisi dei risultati del questionario e dell’intervista con una abortion provider
tre guide pratiche:
per persone grasse che cercano un aborto
per clinician e attivistə accompagnanti
per organizzazioni che lavorano nella giustizia e salute riproduttiva
Speriamo davvero che possa essere uno strumento utile.
Trovate il link qui, e fateci sapere cosa ne pensate.
A presto,
Buona lotta: grassa e ribelle!
Alex xx






